Libri che scelgono me: Misery di Stephen King

Un sacco di gente che ha l’ambizione di scrivere odia Stephen King. Quelli come me, ad esempio, che scrivono ma non sono per niente contenti del risultato dei loro sforzi. Beh: è tutta invidia. Il fatto è che non gli si perdona di essere uno scrittore popolare e, allo stesso tempo, maledettamente bravo. Uno che…

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Libri che scelgono me: Sostiene Pereira

Cosa ti dice un libro, quando ti parla? Che messaggio ti manda, dal suo angolo lontano nel tempo e nello spazio? E com’è possibile che parli proprio a te, in modo così chiaro e inequivocabile? Pereira è un vecchio giornalista, grasso e cardiopatico. Vive solo e lavora solo, in una minuscola stanza che dovrebbe essere…

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L’angelo della cava

Stamattina Gigetto ha trovato un angelo senza testa. L’ha visto cadere dal camion delle macerie e ha fermato l’impianto, facendo suonare le sirene di allarme. Incurante della pioggia, è uscito dalla cabina di controllo e si è arrampicato a quattro zampe sul cumulo per recuperare la statua. Era un angelo bambino, a grandezza naturale. Stringendolo…

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Credevo di essere furbo

Il vento si alza verso l’ora del tramonto, solleva la sabbia e disegna dune leggere sulla spiaggia. Inizia a fare buio presto. Un vecchio dalle braccia flaccide cammina metodico in cerchi concentrici. In una mano un metal detector e nell’altra un bastone, che traccia linee sul terreno a ricordargli dove è già passato. “Papà, cosa…

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Il viaggiatore

via Il viaggiatore All’aeroporto La Aurora, dietro la transenna della sala d’attesa, Adelmo vide il suo nome scritto a penna rossa su un foglio di carta. A tenere in mano il cartello, all’altezza del petto, un uomo piccolo che sorrideva a tutti quelli che gli camminavano incontro, pronto ad afferrare qualunque bagaglio non appena stabilito…

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La crisi senza fame dei Millennial

Il primo ricordo che ho di mio nonno lo vede in canottiera bianca, un fazzoletto sul capo e una cazzuola in mano. Quando mi salutava, con un buffetto sulla guancia, le sue mani callose mi graffiavano la pelle. Ho imparato presto l’odore della malta e il frastuono insistente della piccola betoniera gialla che girava in…

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