30 anni dopo Berlino: oggi il muro è fatto di parole

Immaginate di avere davanti un amico che non incontrate da un po’. Voi dite: “Che bello vederti!” Lui però fa una faccia arrabbiata, si volta dall’altra parte. In preda alla confusione vi chiedete cosa stia succedendo e vi rendete conto che per lui “bello” significa “brutto”, anzi “bruttissimo.” Insomma, lo avete appena insultato. Così provate…

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Aspirapolveri

L’aggancio me l’avevano trovato quelli della comunità San Genesio e si erano raccomandati di non raccontare a nessuno del mio passato: “Devi ricominciare da capo,” aveva detto il direttore, “pagina nuova.” E con lo stupore di tutti avevo resistito: ormai erano due anni buoni che lavoravo per quella ditta di assemblaggi. “Passato il primo periodo,…

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Libri che scelgono me: Misery di Stephen King

Un sacco di gente che ha l’ambizione di scrivere odia Stephen King. Quelli come me, ad esempio, che scrivono ma non sono per niente contenti del risultato dei loro sforzi. Beh: è tutta invidia. Il fatto è che non gli si perdona di essere uno scrittore popolare e, allo stesso tempo, maledettamente bravo. Uno che…

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Il vocabolario dell’odio della destra populista: quando il muro è nella testa di chi parla

Era una giornata calda di agosto e perdevo il mio tempo su Twitter. È il mio modo per farmi del male: piuttosto che fumare o andare al centro commerciale… Insomma, leggevo che la ONG Open Arms ha “presentato un ricorso al Tribunale per i Minori e alla Procura minorile di Palermo affinché i minori a…

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Il brivido di dire: Sono cattivo. Quattro ragazzini marciano su Arese

Venerdì scorso rientravo da una serata con amici. Era poco prima di mezzanotte e per le vie del centro di Arese, la piccola città in cui vivo, c’era poca gente: le solite facce consumate fuori dai bar, qualche coppietta che camminava a braccetto, ragazzini in bicicletta di ritorno a casa. Ero stanco, assonnato. Ho parcheggiato…

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Libri che scelgono me: Sostiene Pereira

Cosa ti dice un libro, quando ti parla? Che messaggio ti manda, dal suo angolo lontano nel tempo e nello spazio? E com’è possibile che parli proprio a te, in modo così chiaro e inequivocabile? Pereira è un vecchio giornalista, grasso e cardiopatico. Vive solo e lavora solo, in una minuscola stanza che dovrebbe essere…

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L’angelo della cava

Stamattina Gigetto ha trovato un angelo senza testa. L’ha visto cadere dal camion delle macerie e ha fermato l’impianto, facendo suonare le sirene di allarme. Incurante della pioggia, è uscito dalla cabina di controllo e si è arrampicato a quattro zampe sul cumulo per recuperare la statua. Era un angelo bambino, a grandezza naturale. Stringendolo…

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Credevo di essere furbo

Il vento si alza verso l’ora del tramonto, solleva la sabbia e disegna dune leggere sulla spiaggia. Inizia a fare buio presto. Un vecchio dalle braccia flaccide cammina metodico in cerchi concentrici. In una mano un metal detector e nell’altra un bastone, che traccia linee sul terreno a ricordargli dove è già passato. “Papà, cosa…

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Il viaggiatore

All’aeroporto La Aurora, dietro la transenna della sala d’attesa, Adelmo vide il suo nome scritto a penna rossa su un foglio di carta. A tenere in mano il cartello, all’altezza del petto, un uomo piccolo che sorrideva a tutti quelli che gli camminavano incontro, pronto ad afferrare qualunque bagaglio non appena stabilito chi fosse il…

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Libri che scelgono me: Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

Mi è ricapitato tra le mani un libro. Un tascabile ingiallito comprato in qualche edicola di qualche posto di mare, in un’estate degli anni novanta in cui devo essermi detto: basta seghe! Un titolo ingannevole per lettori superficiali come me: “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”. Io ero un adolescente troppo romantico, plagiato…

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