Papaveri, carote e libertà provvisoria

La chiamano Tall Poppy Syndrome, Sindrome del Papavero Alto. “Se sei meglio degli altri” dice Chris fendendo l’aria con la mano tesa “ti tagliano via! Ti riportano allo stesso livello come fanno con i papaveri.” Lui ne fa una questione di classe: sostiene che qui in Nuova Zelanda imperi la working class, che lo standard…

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Dog sitters

Lei si chiama Bonny, un’esemplare irruente di setter inglese dagli occhi maledettamente persuasivi. Lui è Monty, un bonaccione piccolo e nero di razza indefinita. (Ma da quando è stato nominato capo del governo tecnico, le ciotole languono.) Per dieci giorni Laura ed io dovremo dividere con loro il televisore da 60 pollici e la pelle…

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2013: il (non) capodanno con lite coniugale

“Ehi, andiamo a casa?” dice con voce soffice. Apro un occhio. Non stavo esattamente dormendo, ma non ero neanche del tutto sveglio. Da quanto tempo sono qui? “Ma come andiamo?” dico, “Quanto manca a mezzanotte?” Non so perché, ma il capodanno mi interessa. Mi piace l’idea di tirare le somme, di guardare la pagina vecchia con…

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Gli eroi resistenti all’insonnia

Nel buio lo schermo del mio cellulare colora il soffitto di blu: 1:20 a.m. Insonnia. Esiste davvero o è solo una suggestione? Se non dovessi alzarmi così presto domani mattina, forse, non sarei qui a pormi il problema. Se non avessi questa sveglia puntata alla tempia probabilmente stapperei un’altra birra, leggerei un altro capitolo. Magari…

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Mao Tse-tung

“Take it easy man, take a break!” E’ il motto di Leo, il cuoco cinese. Il ritmo delle ordinazioni cala quasi fino a cessare e in cucina si può finalmente tirare un sospiro di sollievo, dopo un incalcolabile tempo passato in apnea, concentrati e veloci nei movimenti, comunicando a monosillabi. Ma intanto, mentre ero impegnato…

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A proposito di biciclette e della normalità

Tornando a casa dal lavoro, un giovedì alle cinque Qualche giorno fa scambiavo delle mail con un amico a proposito della normalità. “Scappare,” scriveva lui, “via dall’aridità di una vita programmata dalla culla alla tomba. Casa, ufficio, supermercato…” “Ok,” pensavo io “hai ragione tu. Ma…” Ma prima o poi con la normalità ci devi fare…

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Fate largo, arriva il cuoco

La storia si ripete. Come qualche mese fa in Perù, mi faccio forte della mia italianità. Sono italiano, quindi di cucina ne so per mia natura. Non lo faccio perché mi piaccia vantarmi di cose non vere, né perché mi diverta a mettermi in situazioni difficili da sostenere. Lo faccio perché mi serve un lavoro…

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Taupo, un posto da chiamare Casa

Abbiamo girato impazziti come un palloncino che ti scappa dalle mani mentre cerchi di fargli il nodo. Abbiamo battuto l’Isola Nord dall’alto in basso, da costa a costa e anche in diagonale, tornando a volte ossessivamente sulle stesse strade. Laddove la mappa segnava un centro abitato, meglio se sul mare o nei pressi di un…

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